Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali                
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Nr. 2, Luglio 2007        

In questo numero:

L'ATTUALITA'
Paesaggio: Restrizione alla localizzazione di impianti e reti tecnologiche nei paesaggi storico-rurali
Rifiuti: L'emergenza rifiuti in Campania
Infrastrutture: TAV Torino-Lione; un passo avanti?

L'APPROFONDIMENTO
E-democracy: Il Progetto e21 in Lombardia

INIZIATIVE IN CORSO
Formazione: Corso di formazione sulla prevenzione e gestione dei conflitti ambientali relativi a impianti di produzione di energia e gestione dei rifiuti
Montagna: Continuano le attività del Progetto Manumont con l'Autorità di Bacino del fiume Po e le Comunità Montane del Baldo (VR) e della Valchiavenna (SO)
Contratto di Fiume: Convegno “La Riqualificazione del Fiume Mincio: una scelta necessaria”
Rifiuti: L’Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore del Comune di Modena

NEWS
Congresso: "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future"
Convegno: "Difesa Civica e la Rete dei Conflitti: costituiamo (costruiamo) la rete per i conflitti sociali"
Forum nazionale: "Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilità"

L'ATTUALITA'
Paesaggio: Restrizione alla localizzazione di impianti e reti tecnologiche nei paesaggi storico-rurali

Il disegno di legge “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio”, attualmente in esame al Parlamento, prevede, tra le altre cose, l’introduzione di alcune integrazioni al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, approvato con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n°42. In particolare, l’art. 2 del disegno di legge intende integrare l’art. 142 prevedendo la possibilità da parte dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome di costituire dei sistemi territoriali prioritari di paesaggio storico-rurali da assoggettare ad alcune tutele tra cui anche il divieto di localizzare i seguenti impianti e reti tecnologiche:

a) impianti di deposito, trattamento e smaltimento dei rifiuti;
b) generatori elettrici eolici di potenza superiore a 50 Kw;
c) linee elettriche di tensione superiore a 220 Kw.

La tutela di tali sistemi si intende giustificata dalle “eccezionali qualità delle relazioni fra paesaggio rurale e pratiche agronomiche tradizionale, alla necessità di promuoverne il mantenimento e lo sviluppo sostenibile e prevenire il consumo del territorio agricolo che ne supporta la conservazione”.

Scarica il disegno di legge su "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione del paesaggio"

Rifiuti: L'emergenza rifiuti in Campania

Mentre continuano da un lato i tentativi del Commissariato di risolvere la situazione di emergenza (vedi la Relazione sui suoi primi sei mesi di attività illustrata il 31 maggio scorso alla 13° Commissione permanente della Senato “Territorio, ambiente e beni ambientali”), e dall’altro le relative proteste da parte delle istituzioni locali e dei vari comitati di opposizione, lo scorso 11 maggio il Governo ha approvato un nuovo decreto legge (n. 61 del 11-05-2007 pubblicato in G.U. n. 108 dell'11-05-2007) che individua nuovi interventi straordinari per superare l'emergenza e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti. Tra i principali interventi troviamo:

  • l’attivazione di 4 siti da destinare a discarica presso i comuni di Serre (SA), Savignano Irpino (AV), Terzigno (NA) e Sant'Arcangelo Trimonte (BN). Quelli di Serre e Terzigno sono solo in via temporanea. Il primo fino all’individuazione di un nuovo sito da parte del Presidente del Provincia di Salerno e il secondo fino alla messa in esercizio del termovalorizzatore di Acerra.

  • l'utilizzo di questi siti è disposto nel rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento, ma è data possibilità al Commissario di derogare alle specifiche disposizioni vigenti in materia ambientale, paesaggistico-territoriale, di pianificazione per la difesa del suolo, nonché igienico-sanitaria, fatto salvo l’obbligo di assicurare le occorrenti misure volte alla tutela della salute e dell'ambiente.

  • la nomina dei Presidenti delle province campane a sub-commissari e il loro coinvolgimento nell’attuare, d'intesa con il Commissario, le iniziative necessarie ad assicurare la piena realizzazione del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale.

  • la possibilità di revoca della dichiarazione dello stato d'emergenza anche limitatamente a singoli ambiti provinciali che presentano sufficiente dotazione impiantistica per assicurare in via ordinaria il ciclo dei rifiuti.


  • Il decreto legge non ha però fermato le proteste locali, che continuano in maniera sempre più aspra nonostante i vari appelli, anche da fonti istituzionali autorevoli. Il Governo e il Commissariato sembrano quindi determinati ad andare avanti nel loro piano puntando tutto su un aumento dei poteri del Commissario, fino a prevedere la possibilità di derogare a specifiche disposizioni a tutela dell’ambiente, e su una maggiore responsabilizzazione delle Province in modo da consentire l’uscita dalla fase di emergenza anche in maniera solo parziale per ambiti territoriali che abbiano raggiunto un quadro di autosufficienza. Mentre lo spazio per il dialogo e il confronto a livello locale sembra diminuire sempre di più e quegli organi di partecipazione, come ad esempio la Consulta regionale per la gestione dei rifiuti nella regione Campania, prevista dalla l.r. 290/2006, non sembrano funzionare come dovrebbero.

    Vedi il decreto legge sul sito dell’emergenza rifiuti in Campania: www.emergenzarifiuticampania.it

    Infrastrutture: Tav Torino-Lione: un passo avanti?

    Il 13 giugno si è tenuta a Roma la riunione del Tavolo Politico di Palazzo Chigi. Presenti all’incontro tutte le maggiori cariche del Governo e delle Istituzioni Locali. Dopo le presentazioni dell’Architetto Virano, responsabile dell’Osservatorio Tecnico, e del Sottosegretario Letta, il Tavolo ha preso atto della volontà del Governo di presentare alla Commissione Europea entro il 20 luglio il dossier occorrente per accedere al finanziamento e di affidare all’ Osservatorio il compito di definire gli elementi guida per configurare una proposta progettuale condivisa.
    Gli articoli dei maggiori quotidiani nazionali risultano quindi fuorvianti nei titoli “Nuovo tracciato, la Tav si farà” o “Via libera all'alta velocità Torino-Lione”, dal momento che il Tavolo Politico ha trovato l’accordo con il Governo solo su questioni di metodo e non sui contenuti. I Sindaci della Valle Susa hanno infatti immediatamente tenuto a precisare che il Tavolo non ha per ora definito alcun tracciato e hanno sottolineato come ogni scelta di potenziamento della linea attuale debba essere preceduta da un impegno formale del Governo per attuare politiche volte al riequilibrio modale gomma – ferro.

    L'APPROFONDIMENTO
    E-democracy: Il Progetto e21 in Lombardia

    Il progetto e21 persegue l’obiettivo di far partecipare i cittadini alla definizione delle politiche di sviluppo sostenibile delle amministrazioni locali attraverso l’uso dei nuovi strumenti della rete (internet).
    Il progetto, co-finanziato dal Ministero dell'Innovazione Tecnologica nell'ambito del bando di e-democracy, e promosso da A.I.Re.C (Associazione Informatica e Reti Civiche Lombardia), è stato avviato nel settembre 2006 e si concluderà nel luglio 2008. Vi aderiscono 10 comuni lombardi: Brescia, Como, Desenzano, Lecco, Mantova (capofila), Pavia, San Donato Milanese, Sesto S. Giovanni, Vigevano, Vimercate) per un bacino di 650.000 abitanti.
    Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) sviluppate in e21 puntano ad estendere e rendere più incisive queste opportunità in due modi: 1) favorendo l'espressione libera dei punti di vista dei cittadini sulla propria città, contribuendo così a creare un senso di comunità, 2) mettendo a disposizione dei cittadini un ambiente deliberativo vero e proprio: in cui le proposte prendono forma attraverso un lavoro interattivo e collegiale tra i partecipanti (pubblica amministrazione, cittadini, associazioni, scuole, imprese, servizi locali) e dove lo scopo è giungere ad una posizione condivisa.
    Gli strumenti base che il progetto e21 mette a disposizione dei cittadini sono:

  • la city map

  • la discussione informata

  • la consultazione certificata

  • il meeting on-line

  • il brainstorming


  • Per approfondimenti leggi la scheda del progetto da cui si può accedere anche ai vari strumenti di partecipazione dei comuni partner.

    INIZIATIVE IN CORSO
    Formazione: Corso di formazione sulla prevenzione e gestione dei conflitti ambientali relativi a impianti di produzione di energia e gestione dei rifiuti

    21 e 22 novembre 2007 - Milano, UNA Hotel Scandinavia

    Il tema della prevenzione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali ha assunto ormai un’importanza fondamentale nei complessi processi decisionali pubblici e privati, in particolare per quanto riguarda la localizzazione e l’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti.
    Davanti a scelte localizzative e gestionali di tali impianti, da parte sia di enti pubblici che privati, diventa quindi necessario attrezzarsi con una più approfondita conoscenza di strategie e tecniche per migliorarne l’accettabilità locale. Avanzi e Istituto Internazionale di Ricerca propongono un corso che fornisce in maniera esaustiva gli elementi strategici e tattici per gestire con successo i conflitti locali legati all’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti, costruire un percorso di coinvolgimento e negoziazione con gli attori in gioco, imparare da casi di successo e insuccesso.
    Il corso è realizzato per soddisfare le esigenze di chi è in fase di valutazione di implementazione di un impianto ad alto impatto ambientale per capire come affrontare e superare l’ostacolo della conflittualità locale, con chi interfacciarsi, come inserirsi in una rete di soggetti che operano attivamente in questo settore, quali sono le istanze e le risorse degli Attori in gioco, come impostare la comunicazione e la mediazione nel corso della negoziazione, come affrontare concretamente i “Tavoli di Garanzia” o di chi ha già svolto delle valutazioni e vuole sapere come procedere a livello tecnico e operativo. In particolare si rivolge a Operatori del Settore Energia, Aziende utenti del Settore Industriale che stanno valutando di auto-produrre energia, Aziende Utilities pubbliche e private di Gestione dei Rifiuti (Inceneritori, Termovalorizzatori, Discariche), Enti Locali.

    Scarica la locandina e il programma del corso.

    Montagna: Continuano le attività del Progetto Manumont con l'Autorità di Bacino del fiume Po e le Comunità Montane del badlo (VR) e della Valchiavenna (SO)

    L’8 e il 10-11 maggio si sono tenuti presso le sedi delle Comunità Montane del Baldo e della Valchiavenna gli incontri pubblici di presentazione e avvio della seconda fase del Progetto MANUMONT - Piano direttore per la manutenzione del territorio collinare e montano.
    Agli incontri erano presenti, oltre ai rappresentanti dell’Autorità di Bacino del fiume Po, delle Comunità Montana e dei Gruppi di Lavoro Multidisciplinari, incaricati di supportare il processo di pianificazione, tra cui figurano anche professionisti di Avanzi e dell’Osservatorio, i vari rappresentanti degli enti pubblici e tecnici regionali e locali, nonché del mondo produttivo e associativo locale e della comunità scientifica.
    Durante l’incontro sono stati presentati gli obiettivi e le principali tappe del processo di pianificazione partecipata che sarà realizzato con il supporto del Gruppo di Lavoro Multidisciplinare, ma anche e soprattutto con il coinvolgimento attivo di tutti i principali attori locali interessati al tema della manutenzione del territorio.
    Il processo di pianificazione partecipata è entrato ora in una fase più attiva con l’avvio di una serie di interviste agli attori locali a cui seguirà un workshop di condivisione dei primi risultati sulla costruzione del Profilo Strutturale del territorio interessato.

    Vai al sito del progetto:www.adbpo.it

    Contratto di Fiume: Convegno “La Riqualificazione del Fiume Mincio: una scelta necessaria”

    Il 19 maggio si è tenuto a Mantova a conclusione del processo partecipato “da Agenda 21 ad Azione 21. Progetto di riqualificazione integrata e partecipata del Fiume Mincio”, il convegno “La Riqualificazione del Fiume Mincio: una scelta necessaria”.
    Durante il convegno, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sono stati presentati i lavori svolti nel periodo marzo 2006-maggio 2007 e raccolti in due volumi scaricabili dal sito del progetto.
    Il primo volume è dedicato alla Caratterizzazione del Fiume Mincio, mentre il secondo raccoglie la descrizione del processo partecipato, il Piano d’Azione, il quadro normativo di riferimento e il Prodotto d’area per i quali Avanzi ha fornito il proprio supporto metodologico ed operativo.
    Nel corso del convegno, il Parco del Mincio, e gli altri Enti promotori del progetto hanno manifestato la volontà di avviare il processo che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume per il Mincio.

    Per maggiori informazioni: www.forumdelmincio.it

    Rifiuti: L’Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore del Comune di Modena

    Il 4 luglio saranno avviate ufficialmente le attività dell’Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore di via Cavazza promosso dal Comune di Modena. L’obiettivo dell'iniziativa è quello di istituire un luogo di confronto tra i diversi attori locali per la verifica e il controllo delle emissioni inquinanti del termovalorizzatore.
    Avanzi e l’Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali sono stati incaricati di facilitare l’avvio delle operazioni e, in particolare, di supportare l’individuazione di alcuni tecnici rappresentanti dei cittadini e delle associazioni sanitarie e ambientaliste locali.
    La prima riunione sarà dedicata all’analisi delle Linee Guida per il Regolamento dell'Osservatorio, alla definizione del calendario delle attività (con particolare attenzione alla scelta delle tematiche da affrontare) e alla valutazione della composizione dell’Osservatorio.
    Ai componenti dell’Osservatorio verranno preventivamente forniti materiali su supporto informatico relativi ai convegni che si sono tenuti a Modena sul tema dell’incenerimento dei rifiuti, utili per inquadrare la tematica e per evidenziare già nel corso dei primi incontri le aree tematiche poco esplorate o le criticità da evidenziare.

    NEWS
    Congresso: "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future". Il XXI Congresso internazionale dell'AESOP (Association of European Schools of Planning) si terrà a Napoli dall'11 al 14 luglio 2007 sul tema "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future".
    Per maggiori informazioni:
    www.aesop2007napoli.it

    Convegno: "Difesa Civica e la Rete dei Conflitti: costituiamo (costruiamo) la rete per i conflitti sociali". 25 giugno 2007, Milano, Palazzo Isimbardi. Al convegno è intervenuta per Avanzi e l'Osservatorio Sara Seravalle.

    Forum nazionale: "Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilità". 4-6 giugno 2007, Torino, Centro Congressi del Lingotto. Al Forum , nella sessione di lavoro paralella "L'educazione e la gestione dei conflitti ambientali per una partecipazione informata", è intervenuto per Avanzi e l'Osservatorio Matteo Bartolomeo.
    Scarica il
    Documento di lavoro del Forum Nazionale

    Segnalaci le tue news ed iniziative sul tema dei conflitti ambientali e territoriali via mail a info@avanzi.org.

    Hanno contribuito a questo numero della Newsletter:
    Matteo Bartolomeo
    Piero Giugni
    Carolina Pacchi
    Mario Sartori
    Sara Seravalle
    Matteo Zulianello

    Per maggiori informazioni:
    Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it)
    c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org)

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