Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali                
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Nr. 2, Settembre 2006        

In questo numero:

L'ATTUALITA'
Infrastrutture: TAV in Val Susa: riparte il confronto
Energia: Il decreto Bersani e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico

L'APPROFONDIMENTO
Energia: La realizzazione di una centrale eolica sul Monte Doc

INIZIATIVE IN CORSO
Rifiuti: Tavolo di Garanzia del Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Modena
Energia: Distretto energetico a bassa intensità di carbonio nell’area del Delta del Po
Formazione: Corso su "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali"
Partecipazione: Concorso di progettazione partecipata e comunicativa-III edizione 2005/2006 INU-WWF–ANCI-ANCI Emilia Romagna in collaborazione con UPI

NEWS
Conferenza internazionale: PRECEDES: I conferenza internazionale sulla prevenzione dei conflitti e le catatostrofi ambientali, Madrid, 13-15 giugno 2006
Pubblicazioni: Conflittualità ambientale: scenari e buone pratiche, in Impresa&Stato, maggio 2006
Pubblicazioni: Piera Busacca e Filippo Gravagno (a cura di), "A mille mani", Alinea Editrice, Firenze, 2006

L'ATTUALITA'
Infrastrutture: TAV in Val Susa: riparte il confronto

Dopo la fase di stasi dovuta alla lunga campagna elettorale sia per il rinnovo del Governo centrale che per alcune amministrazioni piemontesi, sembra che si sia avviata una nuova fase per la valutazione e la realizzazione del corridoio transeuropeo numero 5. Fin dalle prime uscite pubbliche il nuovo esecutivo, pur rimarcando la necessità di potenziare il collegamento europeo est-ovest, si è impegnato a definire una strategia di revisione delle modalità di confronto con le comunità locali. La convocazione del Tavolo Politico il 3 luglio sembra andare in questa direzione. Due sono le decisioni adottate ad oggi che meglio rappresentano questo mutamento: la scelta di stralciare la Torino - Lione dall’iter della Legge Obiettivo (con la conseguenza di effettuare un percorso di valutazione condiviso e partecipato dell’opera) e la possibilità di contemplare “l’opzione zero” (con un eventuale potenziamento della linea storica) tra le soluzioni da valutare. Il fronte del no ha accolto queste decisioni con soddisfazione, rimarcando la necessità di coinvolgere le istanze locali in processi decisionali complessi come appunto può essere la definizione di una nuova politica trasportistica europea.

Energia: Il decreto Bersani e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 9 giugno 2006 lo “Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell’energia, per la razionalizzazione dell’approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore energetico”. Obiettivo del Governo è quello di dare maggiori garanzie in riferimento all’approvvigionamento di gas naturale, cercando di proseguire il processo di diversificazione degli approvvigionamenti, necessario per limitare i rischi di black out energetico. Tra le misure da adottare troviamo la realizzazione di nuovi gasdotti e nuovi impianti di rigassificazione, attraverso una politica di incentivazione per le comunità locali. Nello schema di ddl viene esplicitato il passaggio dal regime della compensazione territoriale a quello degli incentivi di localizzazione delle infrastrutture energetiche, definendo sconti sulle bollette per chi abita in prossimità di impianti di rigassificazione (già in funzione o in fase di realizzazione). Potrebbe questo essere un primo tentativo di coinvolgimento e di dialogo con le comunità locali. Tuttavia, per far sì che questi impianti siano effettivamente realizzati, l’incentivo di tipo economico potrebbe essere, come dimostrano le royalties che di fatto vengono erogate ai comuni per l’utilizzo del suolo e del vento nei progetti eolici, una condizione necessaria, ma non sufficiente: senza un effettivo dialogo sulle modalità di gestione dell’impianto, sulle rotte delle navi metaniere, sulla sicurezza delle strutture e dei processi di conversione risulta improbabile l’accettazione da parte delle comunità locali di impianti di questa portata. La proposta del Ministro Bersani non è quindi priva di elementi interessanti, ma essa manca ancora di alcuni elementi importanti che potrebbero creare un ambiente più fertile per la realizzazione di impianti che rispondano a esigenze di natura pubblica, senza che vengano sacrificati benefici e garanzie delle comunità locali. Uno di questi elementi è il corretto inserimento dell’opera in un contesto territoriale che ha delle specificità tali da richiedere un percorso lungo e partecipato che metta in luce i legami tra il progetto e gli attori locali, senza privilegi.

Per maggiori informazioni: www.attivitaproduttive.gov.it

L'APPROFONDIMENTO
Energia: La realizzazione di una centrale eolica sul Monte Doc

L’eolico è la fonte energetica rinnovabile che nel mondo ha visto la maggiore crescita nel corso degli ultimi anni. In Italia lo sviluppo di centrali eoliche è stato spesso frenato e contestato da comunità locali, associazioni per la tutela e la protezione del paesaggio e dell’ambiente, ma anche da enti di carattere sovralocale (si pensi al caso dell’eolico in Sardegna già analizzato dall’Osservatorio).
La mancanza di una pianificazione nazionale relativamente allo sviluppo dell’energia rinnovabile (e la mancata allocazione di “quote rinnovabili” alle diverse regioni), non ha fatto altro che inasprire i rapporti tra le amministrazioni locali, spesso propense ad accettare la realizzazione di impianti eolici sul proprio territorio per merito delle royalties che le società proponenti garantiscono, e le associazioni/comitati che hanno l’obiettivo di frenare lo sviluppo “selvaggio” degli aerogeneratori. Inoltre, la volontà di favorire lo sviluppo di questi impianti a livello centrale e le caratteristiche orografiche dell’Italia hanno portato alla concentrazione degli svantaggi relativi al posizionamento delle centrali eoliche solo in alcune zone del paese (Sardegna in primo luogo, ma anche altre aree del sud Italia, alcune zone appenniniche e montane anche nel centro - nord) con un ovvio accrescimento della conflittualità locale.
Il caso studio che andiamo a presentare, relativo alla realizzazione di una centrale eolica sul Monte Doc, in provincia di Belluno, riprende molte delle caratteristiche che hanno frenato lo sviluppo di questo tipo di energia nel nostro Paese e ha caratteri comuni con altri casi legati alla localizzazione di impianti “indesiderati”. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di trovare le cause e le possibili soluzioni alla situazione di arretratezza da parte dell’Italia nel contesto europeo per quel che concerne lo sviluppo di questa energia.

Scarica il caso completo (solo per gli utenti registrati all'area riservata del sito dell'Osservatorio).

INIZIATIVE IN CORSO
Rifiuti: Tavolo di Garanzia del Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Modena

Il Tavolo di Garanzia istituito dalla provincia di Modena per accompagnare il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti ha chiuso per la pausa estiva adottando all’unanimità una decisione molto importante: formulare delle osservazioni alla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale avanzata da Hera spa per l’ampliamento dell’inceneritore. Al di là dei contenuti delle osservazioni, questo risultato dimostra, secondo i facilitatori di Avanzi, la capacità degli attori locali – rappresentanti dei comuni e della provincia, rappresentanti dei comitati e delle associazioni ambientaliste, rappresentanti delle associazioni di consumatori e del mondo imprenditoriale – di arrivare a prendere decisioni condivise anche su temi molto controversi, ricomponendo interessi e obiettivi apparentemente molto distanti. Nelle prossime settimane sarà l’ufficio responsabile della procedura a valutare la pertinenza delle osservazioni. L’elevata rappresentatività e competenza del Tavolo di Garanzia fanno ben sperare per un positivo accoglimento delle osservazioni.

Per scaricare tutti i materiali del Tavolo di Garanzia: (www.provincia.modena.it)

Per informazioni contattare i facilitatori: (bartolomeo@avanzi.org) e (zulianello@avanzi.org)

Energia: Distretto energetico a bassa intensità di carbonio nell’area del Delta del Po

E’ attivo il Gruppo di Lavoro per l’avvio del “Distretto energetico a bassa intensità di carbonio” nell’area del Delta del Po. Il progetto - coordinato da Veneto Agricoltura spa, società che fa capo alla Regione Veneto – prevede l’analisi della situazione economica, le filiere energetiche che possono essere sviluppate nel Delta e le relazioni con la centrale Enel di Porto Tolle, che potrebbe utilizzare come combustibile anche le produzioni vegetali locali. Il progetto nasce dall’intento di verificare le possibili ricadute positive legate alla conversione della centrale di Porto Tolle in un’ottica innovativa che decreta il superamento delle mere compensazioni a favore delle comunità locali e che, al contrario, parte dalle vocazioni e interessi del territorio.

Per informazioni contattare: (bartolomeo@avanzi.org)

Formazione: Corso su "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali"

Il 4 e 5 ottobre 2006 si terrà a Milano il quinto corso nazionale sulla prevenzione e gestione dei conflitti ambientali, incentrato sul tema "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali". Il corso è aperto a rappresentanti e decisori di pubbliche amministrazioni, imprese e associazioni e verterà principalmente sul tema dei conflitti ambientali e territoriali senza tralasciare il contesto generale nel quale queste situazioni di conflittualità si generano ed evolvono fino alla loro conclusione positiva o negativa. Il corso intende offrire, quindi, ai partecipanti alcuni strumenti di interpretazione e di azione per affrontare situazioni di questo genere in un’ottica partecipativa. Il corso porrà l’attenzione sugli strumenti e sui metodi di gestione e trasformazione dei conflitti a carattere ambientale e territoriale. Per la comprensione di questi metodi ci avvarremo di casi e di giochi di simulazione. Largo spazio sarà lasciato alle esperienze dei partecipanti e al confronto.

Per maggiori informazioni e iscrizioni contattare Sara Seravalle (seravalle@avanzi.org), tel. 02-36518118, fax 02-36518117.

Scarica la locandina, il programma e la scheda di iscrizione

Partecipazione: Concorso di progettazione partecipata e comunicativa-III edizione 2005/2006 INU-WWF–ANCI-ANCI Emilia Romagna in collaborazione con UPI

Il gruppo di lavoro “Silva Mater”, di cui fa parte anche Piero Giugni di Avanzi, ha vinto la terza edizione del concorso nazionale di progettazione partecipata e comunicativa promosso da INU, WWF, ANCI, ANCI Emilia Romagna in collaborazione con UPI, per quanto riguarda il caso studio sul Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. Il progetto ha riguardato la riqualificazione degli accessi e dei sentieri storici e lo statuto dei luoghi. A partire da settembre 2006 sarà avviata la fase esecutiva del progetto con il coinvolgimento della comunità locale.

Per maggiori informazioni: (www.parcodellecollinedinapoli.it)

NEWS
Conferenza internazionale: PRECEDES: I conferenza internazionale sulla prevenzione dei conflitti e le catatostrofi ambientali, Madrid, 13-15 giugno 2006
In occasione della conferenza internazione Carolina Pacchi di Avanzi ha presentato un paper "Solving an environmental conflict related to waste management in Italy ".
Scarica il paper (solo in inglese).

Pubblicazione: Conflittualità ambientale: scenari e buone pratiche, in Impresa&Stato, maggio 2006
Pubblicato su Impresa&Stato di maggio 2006 nella sezione dibattito, il dossier “Conflittualità ambientale: scenari di buona pratiche”. Tra gli interventi è presente anche quello di Carolina Pacchi di Avanzi su “Conflitti locali e mediazione: una questione aperta”.

Pubblicazioni: Piera Busacca e Filippo Gravagno (a cura di), "A mille mani", Alinea Editrice, Firenze, 2006
Pubblicati gli atti del convegno "La casa della città di Catania" tenutosi il 1-2 luglio 2006 a Catania. Tra gli interventi è presente anche quello di Sara Seravalle sull'esperienza partecipativa di Agenda 21 nel Parco delle Madonie.


Segnalaci le tue news ed iniziative sul tema dei conflitti ambientali e territoriali via mail a info@avanzi.org.

Hanno contribuito a questo numero della Newsletter:
Matteo Bartolomeo
Matteo Zulianello
Piero Giugni
Carolina Pacchi
Sara Seravalle

Per maggiori informazioni:
Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it)
c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org)

Via Rossetti 9, cap. 20145, Milano, tel. 02-36518110, fax 02-36518117
Via Toledo 317, cap 80134, Napoli, tel. 081-405425, fax 081-405425
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