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| Osservatorio Gestione
Conflitti Ambientali e Territoriali
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| Newsletter
www.conflittiambientali.it |
Nr. 2, Settembre 2006 |
| L'ATTUALITA' |
| Infrastrutture: TAV in Val Susa: riparte il confronto Dopo la fase di stasi dovuta alla lunga campagna elettorale sia per il rinnovo del Governo centrale che per alcune amministrazioni piemontesi, sembra che si sia avviata una nuova fase per la valutazione e la realizzazione del corridoio transeuropeo numero 5. Fin dalle prime uscite pubbliche il nuovo esecutivo, pur rimarcando la necessità di potenziare il collegamento europeo est-ovest, si è impegnato a definire una strategia di revisione delle modalità di confronto con le comunità locali. La convocazione del Tavolo Politico il 3 luglio sembra andare in questa direzione. Due sono le decisioni adottate ad oggi che meglio rappresentano questo mutamento: la scelta di stralciare la Torino - Lione dall’iter della Legge Obiettivo (con la conseguenza di effettuare un percorso di valutazione condiviso e partecipato dell’opera) e la possibilità di contemplare “l’opzione zero” (con un eventuale potenziamento della linea storica) tra le soluzioni da valutare. Il fronte del no ha accolto queste decisioni con soddisfazione, rimarcando la necessità di coinvolgere le istanze locali in processi decisionali complessi come appunto può essere la definizione di una nuova politica trasportistica europea. |
| Energia: Il decreto Bersani e la diversificazione dell’approvvigionamento energetico
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 9 giugno 2006 lo “Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell’energia, per la razionalizzazione dell’approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore energetico”. Obiettivo del Governo è quello di dare maggiori garanzie in riferimento all’approvvigionamento di gas naturale, cercando di proseguire il processo di diversificazione degli approvvigionamenti, necessario per limitare i rischi di black out energetico.
Tra le misure da adottare troviamo la realizzazione di nuovi gasdotti e nuovi impianti di rigassificazione, attraverso una politica di incentivazione per le comunità locali. Nello schema di ddl viene esplicitato il passaggio dal regime della compensazione territoriale a quello degli incentivi di localizzazione delle infrastrutture energetiche, definendo sconti sulle bollette per chi abita in prossimità di impianti di rigassificazione (già in funzione o in fase di realizzazione). Potrebbe questo essere un primo tentativo di coinvolgimento e di dialogo con le comunità locali. Tuttavia, per far sì che questi impianti siano effettivamente realizzati, l’incentivo di tipo economico potrebbe essere, come dimostrano le royalties che di fatto vengono erogate ai comuni per l’utilizzo del suolo e del vento nei progetti eolici, una condizione necessaria, ma non sufficiente: senza un effettivo dialogo sulle modalità di gestione dell’impianto, sulle rotte delle navi metaniere, sulla sicurezza delle strutture e dei processi di conversione risulta improbabile l’accettazione da parte delle comunità locali di impianti di questa portata. La proposta del Ministro Bersani non è quindi priva di elementi interessanti, ma essa manca ancora di alcuni elementi importanti che potrebbero creare un ambiente più fertile per la realizzazione di impianti che rispondano a esigenze di natura pubblica, senza che vengano sacrificati benefici e garanzie delle comunità locali. Uno di questi elementi è il corretto inserimento dell’opera in un contesto territoriale che ha delle specificità tali da richiedere un percorso lungo e partecipato che metta in luce i legami tra il progetto e gli attori locali, senza privilegi. |
| L'APPROFONDIMENTO |
| INIZIATIVE IN
CORSO |
| Rifiuti: Tavolo di Garanzia del Piano Provinciale Gestione Rifiuti della Provincia di Modena
Il Tavolo di Garanzia istituito dalla provincia di Modena per accompagnare il Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti ha chiuso per la pausa estiva adottando all’unanimità una decisione molto importante: formulare delle osservazioni alla richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale avanzata da Hera spa per l’ampliamento dell’inceneritore. Al di là dei contenuti delle osservazioni, questo risultato dimostra, secondo i facilitatori di Avanzi, la capacità degli attori locali – rappresentanti dei comuni e della provincia, rappresentanti dei comitati e delle associazioni ambientaliste, rappresentanti delle associazioni di consumatori e del mondo imprenditoriale – di arrivare a prendere decisioni condivise anche su temi molto controversi, ricomponendo interessi e obiettivi apparentemente molto distanti. Nelle prossime settimane sarà l’ufficio responsabile della procedura a valutare la pertinenza delle osservazioni. L’elevata rappresentatività e competenza del Tavolo di Garanzia fanno ben sperare per un positivo accoglimento delle osservazioni. |
| Energia: Distretto energetico a bassa intensità di carbonio nell’area del Delta del Po
E’ attivo il Gruppo di Lavoro per l’avvio del “Distretto energetico a bassa intensità di carbonio” nell’area del Delta del Po. Il progetto - coordinato da Veneto Agricoltura spa, società che fa capo alla Regione Veneto – prevede l’analisi della situazione economica, le filiere energetiche che possono essere sviluppate nel Delta e le relazioni con la centrale Enel di Porto Tolle, che potrebbe utilizzare come combustibile anche le produzioni vegetali locali. Il progetto nasce dall’intento di verificare le possibili ricadute positive legate alla conversione della centrale di Porto Tolle in un’ottica innovativa che decreta il superamento delle mere compensazioni a favore delle comunità locali e che, al contrario, parte dalle vocazioni e interessi del territorio. |
| Formazione: Corso su "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali" Il 4 e 5 ottobre 2006 si terrà a Milano il quinto corso nazionale sulla prevenzione e gestione dei conflitti ambientali, incentrato sul tema "Strumenti e metodi di trasformazione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali".
Il corso è aperto a rappresentanti e decisori di pubbliche amministrazioni, imprese e associazioni e verterà principalmente sul tema dei conflitti ambientali e territoriali senza tralasciare il contesto generale nel quale queste situazioni di conflittualità si generano ed evolvono fino alla loro conclusione positiva o negativa.
Il corso intende offrire, quindi, ai partecipanti alcuni strumenti di interpretazione e di azione per affrontare situazioni di questo genere in un’ottica partecipativa.
Il corso porrà l’attenzione sugli strumenti e sui metodi di gestione e trasformazione dei conflitti a carattere ambientale e territoriale. Per la comprensione di questi metodi ci avvarremo di casi e di giochi di simulazione. Largo spazio sarà lasciato alle esperienze dei partecipanti e al confronto. |
| Partecipazione: Concorso di progettazione partecipata e comunicativa-III edizione 2005/2006 INU-WWF–ANCI-ANCI Emilia Romagna in collaborazione con UPI
Il gruppo di lavoro “Silva Mater”, di cui fa parte anche Piero Giugni di Avanzi, ha vinto la terza edizione del concorso nazionale di progettazione partecipata e comunicativa promosso da INU, WWF, ANCI, ANCI Emilia Romagna in collaborazione con UPI, per quanto riguarda il caso studio sul Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. Il progetto ha riguardato la riqualificazione degli accessi e dei sentieri storici e lo statuto dei luoghi. A partire da settembre 2006 sarà avviata la fase esecutiva del progetto con il coinvolgimento della comunità locale. |
| NEWS |
| Hanno contribuito
a questo numero della Newsletter: Matteo Bartolomeo Matteo Zulianello Piero Giugni Carolina Pacchi Sara Seravalle |
| Per maggiori
informazioni: Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it) c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org) Via Rossetti 9, cap. 20145, Milano, tel. 02-36518110, fax 02-36518117 Via Toledo 317, cap 80134, Napoli, tel. 081-405425, fax 081-405425 info@avanzi.org Per essere cancellati dalla mailinglist e non ricevere più la Newsletter inviare un' e-mail a info@avanzi.org con oggetto "cancellami dalla mailinglist Newsletter". |