Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali                
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Nr. 1, Maggio 2009        

In questo numero:

L'ATTUALITA'
Rifiuti: Acceso il termovalorizzatore di Acerra
Energia: Il protocollo di accordo tra Italia e Francia nel settore dell'energia nucleare
Territorio: Piano case, opportunità ambientale o occasione per nuovo consumo di suolo

L'APPROFONDIMENTO
Rinnovabili: La mobilitazione No Tube in provincia di Piacenza

INIZIATIVE IN CORSO
Pianificazione: il Piano del Paesaggio della Regione Puglia
Pianificazione: Dorsale Verde, si chiude il progetto della Provincia di Milano
Riconoscimenti: Progetto 3P Paesaggio Partecipato nel Parco

SCAFFALE
Città e territorio: F. Zanfi, Città latenti. Un progetto per l'Italia abusiva, Bruno Mondadori, Milano, 2008

NEWS
Workshop: Avanzi, TRT, Metis: conflitti territoriali e infrastrutture di trasporto, 05 Maggio 2009, Milano.
Convegno: "Ettaro Zero", 7-8 Maggio 2009, Milano.

L'ATTUALITA'
Rifiuti: Acceso il termovalorizzatore di Acerra

Il 26 marzo è stato inaugurato dopo un iter durato molti anni (si vedano anche gli approfondimenti dell'Osservatorio) l'impianto di termovalorizzazione di Acerra. L'accelerazione avuta nell'ultimo anno a seguito dell'insediamento del Governo Berlusconi ha quindi permesso di dotare la provincia di Napoli del primo dei quattro impianti previsti. La tecnologia adottata è quella del forno a griglia che permetterà la combustione del rifiuto "tal quale" senza la necessità di produrre nuovo combustibile da rifiuto (CDR), abbandonando quindi la strategia seguita fino ad oggi. La gestione dell'impianto è stata affidata alla lombarda A2A, che si occupa dei termovalorizzatori di Brescia e Milano, la quale ha costituito un'apposita società "Partenope Ambiente". La presenza di un operatore esterno, capace di esportare un know how acquisito su un territorio diverso da quello campano è anche volta a favorire un dialogo con le comunità locali che si trovano a dover sopportare i costi ambientali e sociali dell'impianto. Dialogo che, peraltro, parte in salita, dal momento che contestualmente all'inaugurazione i comitati cittadini contro l'impianto hanno simbolicamente occupato il Comune di Acerra annunciando il futuro gemellaggio con i comitati contrari all'incenerimento e alle discariche presenti in regione.

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Energia: Il protocollo di accordo tra Italia e Francia nel settore dell'energia nucleare

Il tema del ritorno al nucleare in Italia viene ciclicamente affrontato ogni qualvolta si discute di approvvigionamento energetico, di costi dell'energia e di sicurezza delle materie prime. Particolarmente interessante il taglio green che sembra avere invece preso il tema negli ultimi tempi. Il protocollo di accordo tra Italia e Francia sulla cooperazione nel settore dell'energia nucleare pone infatti l'accento sul "rispetto dell'ambiente per le generazioni future" e sul fatto che "l'energia nucleare non emette gas a effetto serra e contribuisce quindi alla lotta al cambiamento climatico". A fronte di queste premesse sembra però che non si tenga conto degli altri impatti, ambientali e sociali, che questo modello di sviluppo energetico porta con sé. Probabilmente ha meno appeal, ma la tematica delle scorie sembra non essere trattata in modo adeguato, mantenendo una situazione di asimmetria informativa tra i possibili proponenti e le comunità locali che si troveranno ad affrontare la localizzazione degli impianti sia di produzione energetica che di stoccaggio dei materiali. Esemplificativo in tal senso il caso di Sessa Aurunca, Comune selezionato per ospitare temporaneamente, in attesa del trasporto nel sito nazionale non ancora individuato, i rifiuti prodotti dal passato funzionamento della centrale di Garigliano. Lo stoccaggio temporaneo ha già suscitato proteste locali che si stanno coordinando intorno alla rete dei Blog e dei Meet-up di Beppe Grillo e che assicurano fin d'ora una dura opposizione al progetto.

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Territorio: Piano case, opportunità ambientale o occasione per nuovo consumo di suolo

La proposta da parte del Governo di emanare un decreto legge per il rilancio dell'edilizia con il fine di combattere la crisi e costruire nuove abitazioni ha scatenato immediate reazioni (ancor prima dell'evento calamitoso avvenuto in Abruzzo) da parte delle associazioni ambientaliste e dei comitati che si occupano di territorio e paesaggio, ma anche delle Regioni, cui spetta legiferare sulla tematica, e delle Province. Il provvedimento è stato quindi ritirato e rimesso in discussione nella conferenza delle regioni che hanno successivamente trovato un accordo col Governo, dal momento che saranno le Regioni stesse a recepire le indicazioni del Governo attraverso apposite leggi regionali. La logica del provvedimento è quella di incentivare l'attività edilizia prevedendo espansioni delle volumetrie fino a un massimo di 200 metri cubi. Inoltre è prevista la possibilità di disciplinare interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al 35% della volumetria se si prevede un miglioramento della qualità architettonica e dell'efficienza energetica. I favorevoli all'intervento sottolineano il potenziale miglioramento complessivo dell'efficienza energetica di vecchi comparti edilizi, dimenticando forse che lo stesso miglioramento si potrebbe ottenere senza offrire vantaggi ai costruttori, prevedendo costi di compensazione elevati per chi vuole realizzare nuove edificazioni su suolo libero. In questo modo sarebbe il mercato a incentivare il recupero e la ristrutturazione di quella parte consistente di alloggi che oggi risultano vuoti e disabitati.

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L'APPROFONDIMENTO
Rinnovabili: La mobilitazione No Tube in provincia di Piacenza

Il tema della privatizzazione delle risorse idriche è salito prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni e risulta oggi al centro dell'attenzione non solo degli addetti ai lavori ma anche della stampa e degli organi di comunicazione. Nel mese di marzo si è tenuto a Istanbul il Quinto Forum Mondiale sull'acqua, che aveva tra gli obiettivi quelli di portare all'attenzione dei mezzi di informazione e degli organi di governo mondiali i problemi legati all'approvvigionamento delle risorse e cercare soluzioni per la distribuzione di acqua a livello globale. Contestualmente, si è svolto sempre a Istanbul il Forum Alternativo dell'Acqua che ha cercato di porre l'attenzione sul diritto inalienabile all'accesso alla risorsa idrica. Risultato non ottenuto e comunque non recepito dalle potenze mondiali. Cambiando completamente scala e assumendo un dettaglio molto più fine, l'accesso alla risorsa idrica può diventare un elemento conflittuale relativamente agli usi che se ne fa e alla programmazione nella pianificazione territoriale locale e non solo. Il caso illustrato potrebbe essere replicabile in molti altri contesti del territorio nazionale. L'utilizzo della risorsa idrica per la produzione di energia elettrica mette la stessa al centro di un mercato (in crescita) e di conseguenza pone questioni anche morali relative al suo utilizzo, al suo accesso e alle differenti funzioni.


Scarica il caso completo (solo per gli utenti registrati all'area riservata del sito dell'Osservatorio).

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INIZIATIVE IN CORSO
Pianificazione: il Piano del Paesaggio della Regione Puglia

Il consorzio Metis del Politecnico di Milano sta collaborando alle attività di coinvolgimento degli stakeholders previste dal processo di stesura del Piano Paesaggistico della Regione Puglia coordinato dal prof. Alberto Magnaghi per conto dell'assessore Angela Barbanente. In questa fase in particolare le attenzioni si stanno concentrando attorno a due attività focali: il Manifesto d'Intenti dei Produttori di Paesaggio e il bando che valorizzerà e certificherà le buone pratiche di produzione di paesaggio.
In particolare nei primi mesi del 2009 sono stati incontrati i produttori di paesaggio del territorio pugliese suddivisi in 4 gruppi:

  • costruttori, cavatori (attività estrattiva), responsabili infrastrutture;
  • operatori del turismo, commercio e mobilità dolce;
  • operatori del settore agricolo e della prima trasformazione del settore agroalimentare, operatori dell'industria e delle attività produttive in stretto rapporto col territorio (aree ecologicamente attrezzate, …);
  • operatori dell'energia (generazione, trasmissione, distribuzione.
Ai gruppi è stato chiesto di coadiuvare i progettisti ad individuare i principi di produzione di paesaggio di qualità in cui si identificano e che sono disposti a sottoscrivere nell'ambito di un manifesto che sancisca un patto tra l'Ente pubblico (la Regione Puglia) e i privati che attivano e promuovono buone pratiche di tutela e recupero, innovazione e integrazione nel paesaggio articolato della Puglia. Il bando andrà a selezionare e premiare con una certificazione di qualità le buone pratiche più interessanti e a segnalarle sul sito dell'Osservatorio del Paesaggio.

Vai al sito del progetto:(www.pianopaesaggisticopuglia.it)

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Pianificazione: Dorsale Verde, si chiude il progetto della Provincia di Milano

La progettazione e la realizzazione della Dorsale Verde Nord Milano è volta a tutelare, qualificare e mettere a sistema le aree verdi del Nord Milano. Un sistema complesso che va dal Ticino all'Adda per un'estensione complessiva di circa 65 chilometri nel quale si vuole mettere in rete i parchi esistenti, tutelando gli spazi agricoli e periurbani in un'ottica di limitazione del consumo di suolo e valorizzazione delle peculiarità territoriali.
La definizione della Dorsale Verde ha previsto la partecipazione delle Amministrazioni Comunali coinvolte, delle realtà locali, delle imprese, delle associazioni e dei singoli cittadini interessati al proprio territorio. Dopo quasi un anno di lavoro la Provincia di Milano è arrivata a individuare la proposta progettuale definitiva che è stata presentata venerdì 17 aprile a Cesano Maderno. Contestualmente al progetto è stata presentata ai partecipanti la "Guida alla Dorsale Verde", una pubblicazione frutto del lavoro di Provincia di Milano e Politecnico alla stesura della quale hanno contribuito anche gli attori locali segnalando elementi interessanti e criticità di un territorio complesso come il Nord Milano. La guida, edita da CLUP Maggioli Editore è acquistabile nelle librerie dei territori interessati dal progetto.

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Riconoscimenti: Progetto 3P Paesaggio Partecipato nel Parco

Il Parco dell'Adamello è stato premiato il 23 Aprile presso la sede della Provincia di Salerno dall'Osservatorio Europeo per il Paesaggio per il processo di partecipazione attivato sul proprio territorio per la riqualificazione paesistica del territorio della media valle. Riportiamo uno stralcio del comunicato:
22 aprile 2009 - Il Parco dell'Adamello ha vinto il Premio Nazionale per percorsi di partecipazione alle politiche per il paesaggio e la biodiversità nella categoria progettazione partecipata. L'Osservatorio Europeo del Paesaggio ha infatti scelto il progetto del parco del bresciano per il forte coinvolgimento della popolazione locale nelle fasi decisionali per la riqualificazione paesistica sviluppata in aree campione. In particolare le attività partecipative si sono articolate in tre Tavoli di confronto per affrontare rispettivamente i temi del patrimonio edilizio in Val Saviore, delle risorse boschive e della biodiversità a Edolo, dell'agricoltura e del paesaggio agrario a Cevo.
"Scegliere la strada delle buone pratiche di partecipazione - commenta Angelo Paladino, presidente L'Osservatorio Europeo del Paesaggio - oltre ad essere più rispettosa delle esigenze della popolazione, permette un utilizzo delle risorse più mirato ed una maggiore efficienza nella realizzazione".

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SCAFFALE
Città e territorio: F. Zanfi, Città latenti. Un progetto per l'Italia abusiva, Bruno Mondadori, Milano, 2008

Federico Zanfi, Città latenti. Un progetto per l'Italia abusiva, Bruno Mndadori, Milano, 2008 Il testo di Federico Zanfi riporta sotto osservazione il tema degli insediamenti abusivi, in particolare nelle aree meridionali del nostro paese, che dopo essere stato al centro dell'interesse politico e disciplinare negli anni Sessanta e Settanta, è entrato in ombra nei tempi più recenti. Per ricondurre lo sguardo al tema e aprire un orizzonte di progetto, il lavoro è articolato in tre parti, nelle quali sono accostate differenti prospettive di ricerca, materiali e linguaggi.
La prima parte, Sullo sfondo, prende le mosse da una ricognizione della letteratura e, più in generale, del dibattito italiano sulla costruzione e sul destino della città abusiva, a partire dagli anni Sessanta, muovendo dall'episodio emblematico della frana di Agrigento del 1966 e dal dibattito che ne è seguito. Il tono e la prospettiva del dibattito successivo rivelano da parte della cultura urbanistica una chiusura culturale di fronte al fenomeno, la cui stigmatizzazione nasconde in realtà una fondamentale incapacità di valutazione nel merito degli effetti reali del sistema della pianificazione urbanistica; a questo atteggiamento si è accompagnato, negli anni seguenti, un filone di segno differente, più attento agli esiti formali di questi insediamenti, e pronto a mettere l'accento sulle sue valenze positive in termini di spontaneità e creatività. Il testo prosegue poi con una ricognizione delle politiche messe in atto in seguito all'aumentata consapevolezza della dimensione e del peso degli insediamenti non pianificati.
La seconda parte, Sul territorio, si interroga sulle immagini condivise, all'esterno e all'interno dell'ambito disciplinare dell'urbanistica, che del fenomeno abbiamo oggi, e a partire dalla constatazione che, in effetti, ne sappiamo ancora assai poco, propone una lettura, una 'descrizione ravvicinata' di sei situazioni specifiche, condotta con gli strumenti del reportage fotografico, da un lato, e con quelli della ricostruzione delle storie di vita dall'altro. A partire da queste sei campionature (Ardea, Comiso, Macconi, Marina di Mancaversa, Serrazeta, Marina di Strongoli), l'autore estrae sei possibili modalità di crescita di questi tessuti, a ciascuno dei quali può corrispondere una differente traiettoria progettuale.
La terza parte, Sul progetto, affronta invece la dimensione progettuale, a partire proprio dalle aporie a cui hanno condotto nel passato sia la visione più rigidamente vincolistica dell'urbanistica ortodossa, che i facili entusiasmi, un po' strumentali, di alcune letture successive. Gli itinerari progettuali si dipanano a partire dalle riflessioni sulle possibilità di innescare forme di azione comune in territori segnati dall'accumularsi degli effetti esterni di iniziative individuali; sul senso dell'intervenire in una sorta di spazio negativo e infine su più conosciute strategie e processi di sottrazione rispetto all'esistente.

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NEWS
Evento: Avanzi, TRT, Metis: conflitti territoriali e infrastrutture di trasporto, 05 Maggio 2009, Milano.
Il 5 maggio si è tenuto a Milano presso la Camera di Commercio il workshop ad inviti organizzato da Avanzi in collaborazione con TRT e Consorzio Metis - Politecnico di Milano sul tema "conflitti e infrastrutture". L'obiettivo era quello di condividere tra addetti ai lavori, elementi problematici legati alla conflittualità locale e di elaborare proposte condivise, nella forma di un Libro Bianco, per la ricomposizione dei conflitti in un'ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Hanno partecipato al workshop o sono intervenuti a vario titolo nell'elaborazione della proposta di Libro Bianco: Andrea Appetecchia (Ricercatore ISFORT), Stefano Azzali (Segretario Generale della Camera Arbitrale di Milano), Vittorio Biondi (Direttore Settore Territorio, Assolombarda), Gianpietro Borghini (Vicepresidente SACBO, SEA Aeroporti di Milano), Cristiano Cannarsa (Responsabile Direzione Infrastrutture e Grandi Opere, Cassa Depositi e Prestiti), Renato Casale (Amministratore Delegato Italferr), Massimo di Marco (Amministratore Delegato Milano Seravalle), Stefano Lenzi (Responsabile Ufficio Legislativo WWF) Luigi Merlo (Presidente Autorità Portuale di Genova), Piercarlo Palermo (Preside Facoltà di Architettura e Società, Politecnico di Milano), Costanza Pera (Presidente della II Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici), Marco Ponti (Politecnico di Milano e TRT Trasporti e Territorio), Paola Pucci (Politecnico di Milano), Fabio Terragni (Amministratore Delegato Pedemontana Lombarda), Mario Virano (Commissario Straordinario del Governo per l'asse ferroviario Torino - Lione).
I contenuti del Libro Bianco saranno presto a disposizione sul sito internet dell'Osservatorio.
Vai al sito

Convegno: "Ettaro Zero", 7-8 Maggio 2009, Milano. Vai al sito

Segnalaci le tue news ed iniziative sul tema dei conflitti ambientali e territoriali via mail a info@avanzi.org.

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Hanno contribuito a questo numero della Newsletter:
Matteo Bartolomeo
Matteo Zulianello
Carolina Pacchi
Sara Seravalle

Per maggiori informazioni:
Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it)
c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org)

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