Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali                
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Nr. 1, Aprile 2008        

In questo numero:

SPECIALE
Evento: "Vite da Avanzi", Sabato 12 aprile 2008, ore 19:30 - Porta Eginardo - Viale Eginardo, Milano.

L'ATTUALITA'
Conflitti: Pimby. Lettera al futuro Governo
Conflitti: TAV e Val Susa. Gli esiti dell'Osservatorio entro il 30 giugno
Partecipazione: Firenze e il referendum sulla tramvia

L'APPROFONDIMENTO
Infrastrutture: E' ancora possibile realizzare opere pubbliche in Italia?

INIZIATIVE IN CORSO
Paesaggio: Il progetto 3P Paesaggio Partecipato del Parco dell'Adamello
Pianificazione: Il PSC in forma associata dei Comuni di Correggio, Rio Saliceto e San Martino in Rio
Pianificazione: Il Forum sul paesaggio della Regione Puglia

SCAFFALE
Conflitti: D. Della Porta, G. Piazza, Le ragioni del No. Le campagne contro la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto, Nuova Serie Feltrinelli, Milano, 2008

NEWS
Convegno: "Fa la cosa giusta", 11-13 Aprile 2008, Milano.
Festival: "Centro e Periferia - Vivere la città, abitare il territorio", 17-20 aprile 2008, Ferrara.

SPECIALE
"Vite da Avanzi", musica impegno e ricerca per un evento che non si può rifiutare...

Sabato 12 aprile 2008, ore 19:30 - Porta Eginardo - Viale Eginardo, Milano.
Le idee sostenibili di Avanzi incontrano le sonorità di Almamegretta, Capone Bungt&Bangt e Rollover. Presenta Filippo Solibello di Radio Due

Tutto pronto per "vite da avanzi" l'evento organizzato presso lo spazio Fiera Milano City da "Avanzi" in collaborazione con la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, "Fa' la cosa giusta!", che nel 2007 ha raccolto ben 27 000 visitatori.
L'originale serata punta i riflettori sulla valorizzazione degli scarti: quanti avanzi ci sono nella vita di tutti i giorni? Prodotti, materia, energie, tempo, spazio e anche denaro. Dai fondi di magazzino riutilizzati nei laboratori creativi, al sedile libero nelle nostre auto, agli avanzi di cucina recuperati all'ultimo minuto, i vestiti realizzati con scarti; tutto può tornare utile se guardato da un punto di vista differente.
Per diffondere la ricchezza e l'innovatività delle pratiche di recupero, verrà presentata un'ironica e fresca raccolta di storie per suggerire, scoprire o riscoprire, attraverso brevi racconti di esperienze d'eccellenza, il fascino degli avanzi. Tra le pagine del libro che verrà presentato, troverete chi crea biciclette impossibili con pezzi di scarto, chi da un vecchio maglione produce calzini, oppure chi recupera gli stabili dismessi per non sprecare spazio.
L'evento sarà l'occasione per festeggiare i dieci anni dalla nascita di Avanzi, l'istituto di ricerca e intervento che ha l'obiettivo di favorire il cambiamento in un'ottica di sostenibilità ambientale economica e sociale.

Per scaricare la locandina dell'evento

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L'ATTUALITA'
Pimby. Lettera al futuro Governo

L’Associazione Pimby (Please in my Back Yard) lancia nel corso della campagna elettorale il manifesto “Partecipare per decidere”, attraverso il quale sollecita i candidati al futuro Governo a una riflessione sulle modalità di realizzazione delle infrastrutture che servono all’Italia. La proposta di Pimby è quella di istituzionalizzare in Italia, come è già avvenuto con successo in Francia, la procedura del Dibattito Pubblico ritenendo che questa metodologia possa permettere di fare importanti passi avanti nella realizzazione di quelle che nei prossimi anni assumeranno il carattere di infrastrutture strategiche per il nostro Paese. La procedura del Dibattito Pubblico serve a garantire una piena e trasparente informazione su un intervento in corso di corso di progettazione. L'organizzazione del Dibattito è curata da una parte terza indipendente che ne stabilisce sia la durata (non superiore a sei mesi) che le modalità, assicurando la parità di tutti i punti di vista coinvolti e condizioni di eguaglianza dell'accesso ai luoghi e ai momenti del dibattito. Per maggiori informazioni (www.pimby.it)

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Conflitti: TAV e Val Susa. Gli esiti dell'Osservatorio entro il 30 giugno

Al termine dell’incontro del Tavolo istituzionale del 13 Febbraio al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, i Ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti, delle Politiche europee, degli Affari Regionali e i rappresentanti delle Amministrazioni Regionali, Provinciali e Comunali della Valle, è stato affidato all’Osservatorio guidato dall’Architetto Virano il compito di completare l'analisi del Nodo di Torino e di disegnare gli scenari trasportistici futuri della provincia di Torino e della Valle Susa. I tempi per completare i lavori sono stretti, anche perché le prossime elezioni potrebbero determinare importanti cambiamenti nelle modalità di realizzazione del tracciato. Entro il 30 giugno l’Osservatorio deve quindi chiudere i propri lavori in modo da poter fornire al prossimo esecutivo un documento condiviso sulle strategie e sui tracciati da seguire. Il fronte dei No Tav per un lungo periodo ha visto comitati e amministratori operare in modo compatto; oggi le posizioni iniziano a divergere. I comitati chiedono di uscire dall’Osservatorio, poiché la definizione di tracciati non era inizialmente prevista tra i compiti da svolgere e si apprestano ad acquistare i terreni in cui sono previsti i nuovi sondaggi (già 1500 sostenitori hanno aderito all’iniziativa comprando al prezzo di 15€ un metro quadrato di terreno); la maggior parte degli amministratori invece vuole proseguire i lavori cercando di porre a livello istituzionale i temi del “se” e “come” Tav.

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Partecipazione: Firenze e il referendum sulla tramvia

Il 17 e 18 febbraio si è tenuto a Firenze il Referendum consultivo per le linee tranviarie 2 e 3 che dovrebbero attraversare il centro storico. Il caso della tranvia fiorentina è stato presentato in molti casi dalla stampa e dai media come una modalità attiva di coinvolgimento dei cittadini nella gestione del bene comune. Senza volere entrare nel merito della questione, è opportuno chiarire che lo strumento scelto per coinvolgere i cittadini, in realtà presenta diversi limiti dal punto di vista della partecipazione. Esso infatti non permette un confronto e un dibattito aperto e costruttivo, ma consente semplicemente di aggregare le posizioni dei votanti su una singola domanda. Nel caso specifico inoltre il ricorso alla forma referendaria pone ora un dilemma dal punto di vista della rappresentatività dei votanti: la percentuale dei votanti si è attestata intorno al 39%, con una vittoria di misura dei voti contrari (per la linea 2, che dovrebbe passare in Piazza del Duomo, i contrari sono stati circa il 54%, per la linea 3 poco meno del 52%). L’Amministrazione si trova ora nella situazione di dovere prendere una decisione sapendo che 2 fiorentini su 10 sono contrari al progetto, ma soprattutto che il 60% dei cittadini ha preferito non esprimersi.

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L'APPROFONDIMENTO
Infrastrutture: E' ancora possibile realizzare opere pubbliche in Italia?

La questione dell’accettabilità locale delle grandi delle infrastrutture di trasporto è senza dubbio articolata. date le specificità del contesto italiano, la realizzazione delle infrastrutture passa per quattro obiettivi:

  1. Dare un indirizzo alle attività di partecipazione e negoziazione. Perché queste attività acquisiscano efficacia, è necessario che alcune parti interessate (Regioni, Province, Ministeri, ma anche Confindustria, Conservizi, ANAS, AISCAT, ANCE, WWF, Legambiente, Italia Nostra, …) identifichino delle linee guida che, col tempo, potrebbero diventare un benchmark rispetto al quale confrontare le innovazioni nei diversi processi decisionali
  2. Regolamentare il funzionamento delle compensazioni. Dal momento che il ricorso alle compensazioni potrebbe essere inteso come un mercanteggiamento della qualità della vita delle comunità, diventa necessario Regolamentare la materia attraverso una chiara definizione di cosa si intende per compensazioni, tetti, modalità di individuazione delle misure compensative
  3. Sbrogliare i conflitti d’interesse. Per dare garanzie alle comunità locali occorre ridefinire le regole del gioco, riformando il sistema dei controlli e delle tariffe che non potranno essere delegati a soggetti troppo vicini ai concessionari
  4. Rendere le infrastrutture negoziabili. Nalla maggior parte dei casi gli elementi negoziabili delle infrastrutture ( qualità del manufatto, tipologia dei materiali, interramementi, …) si sono dimostrati insufficienti per coinvolgere gli attori. È quindi necessario trovare aree di allargamento della posta anche attraverso momenti di pianificazione a più voci.


    Scarica il caso completo (solo per gli utenti registrati all'area riservata del sito dell'Osservatorio).

INIZIATIVE IN CORSO
Paesaggio: Il progetto 3P Paesaggio Partecipato del Parco dell'Adamello

Il Parco dell’Adamello, con il supporto di Pafin, Avanzi, Città Possibili e Studio Eureco, ha avviato un percorso volto alla definizione di una politica paesaggistica definita coinvolgendo gli stakeholders che vivono e operano all’interno del Parco.
Il progetto avviato nell’autunno del 2007 ha visto l’attivazione di tre Tavoli tematici che hanno approfondito gli aspetti paesaggistici in merito

  • Al territorio urbanizzato
  • Al paesaggio agricolo
  • Alle risorse boschive
    Conclusa la fase esplorativa dello stato di fatto e delle criticità dell’area oggetto di studio nel corso dei mesi invernali, i partecipanti, attraverso tre incontri che si terranno tra marzo e maggio, andranno a definire gli obiettivi di politica del paesaggio che il Parco si impegnerà a fare propri nei documenti di pianificazione e programmazione.

    Vai al sito del progetto:(www.parcoadamello.it)

  • Pianificazione: Il PSC in forma associata dei Comuni di Correggio, Rio Saliceto e San Martino in Rio

    I Comuni di Correggio, Rio Saliceto e San Martino in Rio (RE) hanno scelto di elaborare il Piano Strutturale Comunale (PSC) in forma associata, avvalendosi della partecipazione dei cittadini per definire le linee strategiche del disegno del territorio. La redazione del PSC, il nuovo strumento urbanistico che in Emilia Romagna ha sostituito il vecchio Piano Regolatore, è l’occasione per avviare un processo di coinvolgimento degli attori presenti sul territorio attraverso l’organizzazione di incontri pubblici tematici, con l’intento di ascoltare e recepire indicazioni che possano aiutare ad elaborare un Piano il più possibile condiviso dalla comunità locale. In ognuno dei Comuni sono state attivate tre serate nel corso delle quali si sono approfonditi i temi del verde urbano comunale e intercomunale, delle infrastrutture presenti sul territorio, dei servizi dedicati ai cittadini. Queste tre serate sono state precedute da un incontro comune tra i cittadini di tutte e tre le amministrazioni coinvolte per presentare il progetto e per iniziare a individuare le prime indicazioni da inserire nel PSC attraverso la realizzazione di un Open Space Technology.

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    Pianificazione: Il Forum sul paesaggio della Regione Puglia

    La Regione Puglia ha avviato l’elaborazione del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR). Tra le attività previste, vi è anche l’attivazione di un Forum sul Paesaggio, uno specifico percorso di ascolto e di partecipazione che intende contribuire a fare della costruzione del PPTR una occasione di coinvolgimento e mobilitazione degli attori locali. Il Consorzio Metis, di cui Avanzi fa parte, su incarico dell’ente regionale, è responsabile di tali attività. In questa prima fase del lavoro, il gruppo di ricerca ha avviato una serie di interviste in profondità ad alcuni testimoni privilegiati ed attori rilevanti delle politiche per il paesaggio, con l’obiettivo di raccogliere opinioni, punti di vista, percezioni dei problemi e delle opportunità in merito ai temi oggetto del Piano. Nello specifico, le questioni che verranno affrontate riguardano: l’interpretazione del paesaggio pugliese, delle sue trasformazioni e delle tendenze evolutive; le politiche, i progetti, le iniziative in atto e possibili per una migliore tutela e valorizzazione del paesaggio; gli attori rilevanti coinvolti e coinvolgibili su tali politiche.

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    SCAFFALE
    Conflitti: D. Della Porta, G. Piazza, Le ragioni del No. Le campagne contro la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto, Nuova Serie Feltrinelli, Milano, 2008

    Il libro analizza i due casi italiani di conflitto ambientale più noti degli ultimi anni, la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto di Messina. I due casi hanno entrambi come oggetto la mobilitazione contro grandi opere infrastrutturali e il fatto di essere collocati in un periodo storico coincidente con lo sviluppo del movimento contro la globalizzazione. I due casi però differiscono sia per quanto riguarda il contesto socioeconomico (nord industriale e sud “arretrato”) che per il contesto territoriale (montano al nord e urbano al sud) e il contesto politico (forte cultura civica e partecipativa al nord e debole propensione all’associazionismo e alla mobilitazione al sud). Ma nonostante queste differenze, l’analisi, attraverso i metodi di ricerca delle scienze sociali e politiche, intende far risaltare alcune dinamiche comuni (anche se con sviluppi ed esiti diversi) alle due mobilitazioni al fine di far comprendere la complessità delle situazioni e le modalità con cui gli attori in gioco interagiscono con il contesto e tra di loro. La ricerca si concentra su tre questioni principali: gli attori, l’identità, le azioni. Per quanto riguarda il primo punto, il libro prende quindi in esame chi sono gli attori della mobilitazione, come si organizzano e con quali reti e strutture, quali risorse sono in grado di mettere in campo, quali metodi e strumenti di decisione hanno adottato. La seconda questione si focalizza sulla definizione dell’identità degli attori in gioco e del loro tentativo di costruire e proporre un’identità positiva di comunità caratterizzata dalla ricerca di valori universali e dall’idea di un modello diverso di sviluppo e progresso ribaltando l’accusa di essere i fautori del no solo per interesse locale. La terza si concentra sulle diverse forme di azione della protesta e quindi sui metodi per costruire e dare voce, informare, comunicare e veicolare nel migliore dei modi possibili le loro posizioni al fine di intervenire sui processi decisionali in atto.

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    NEWS
    Convegno: "Fa la cosa giusta", 11-13 Aprile 2008, Milano. Vai al sito

    Festival: "Centro e Periferia - Vivere la città, abitare il territorio", 17-20 aprile 2008, Ferrara.
    Vai al sito

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    Hanno contribuito a questo numero della Newsletter:
    Matteo Bartolomeo
    Matteo Zulianello
    Piero Giugni
    Carolina Pacchi
    Sara Seravalle

    Per maggiori informazioni:
    Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it)
    c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org)

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