Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali                
Newsletter                
     www.conflittiambientali.it
Nr. 1, Marzo 2007        

In questo numero:

L'ATTUALITA'
Energia: Gli inceneritori fuori da cip 6: che ne sara' di tanti progetti?
Paesaggio: Firmato a Cagliari da Soru e Rutelli il protocollo d’intesa sul Piano Paesaggistico della Sardegna
Infrastrutture: I primi risultati del processo di consultazione per la TAV Torino-Lione

L'APPROFONDIMENTO
Rifiuti: La discarica di Valle della Masseria nel Comune di Serre (SA)
Paesaggio: Monticchiello: Asor Rosa difende il paesaggio toscano

INIZIATIVE IN CORSO
Pianificazione: Concluso il progetto L'Idice che vorrei
Montagna: Al via il Progetto Manumont con l'Autorità di Bacino del fiume Po
Rifiuti: Il Tavolo di Garanzia della Provincia di Modena
Rifiuti: L’Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore del Comune di Modena

SCAFFALE
Infrastrutture: Pubblicato il Rapporto OTI NordOvest 2006
Energia: Pubblicato su La Voce del 9 febbraio 2007 l'articolo "Le compensazioni non sono la panacea"

NEWS
Congresso: "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future"
Convegno: "Convegno Nazionale INU Territori e Città del Mezzogiorno, Quante periferie, Quali Politiche per il Territorio"
Conferenza: "Quinta Conferenza Europea delle Città Sostenibili", 21-24 marzo 2007, Siviglia, Spagna

L'ATTUALITA'
Energia: Gli inceneritori fuori da cip 6: che ne sara' di tanti progetti?

La querelle degli incentivi agli inceneritori, quali fonte di produzione elettrica assimilata alle rinnovabili, sembra volgere al termine. Grazie al Disegno Legge votato dal Consiglio dei Ministri il 7 febbraio 2007, il testo della Finanziaria verrà corretto e gli incentivi verranno mantenuti solo per gli impianti già funzionanti, con l’esclusione di quelli da autorizzare o autorizzati ma ancora da realizzare. Si porrà così fine alla sovvenzione della produzione di energia da incenerimento dei rifiuti, caso unico e contestato in Europa, garantita dai contributi dei fondi Cip 6, ovvero delle risorse raccolte in bolletta elettrica da destinare alle fonti rinnovabili. Dato che in assenza del contributo Cip 6 l'incenerimento di rifiuti solidi urbani con recupero energetico non presenta alcun vantaggio economico rispetto alle altre fonti rinnovabili (228 euro/MWh contro i 63 euro/MWh dell’eolico), può essere interessante capire che ne sarà dei progetti in pipeline. Al 31 dicembre 2006, gli impianti Cip 6 autorizzati ma non in esercizio erano 20, di cui 16 da fonti assimilate, per una potenza di 650MW. Se l’emendamento alla finanziaria non fosse stato modificato all’ultimo, senza la volontà della maggioranza di governo, queste autorizzazioni sarebbe state tutte bloccate. Così invece, c’è la possibilità che ad altri cinque impianti in Lombardia e Marche venga riconosciuto il finanziamento Cip6 fino al 2015 in extremis, in quanto la data ultima di entrata in esercizio è 1 luglio 2007. Degli altri progetti è difficile prevedere l’esito, ma si può certo ipotizzare una brusca frenata dei piani di investimento.

Paesaggio: Firmato a Cagliari da Soru e Rutelli il protocollo d’intesa sul Piano Paesaggistico della Sardegna

Il 20 febbraio è stato firmato dal Presidente della Sardegna e dal Ministro dei Beni Culturali il protocollo d’intesa sul Piano Paesaggistico Regionale (PPR) che renderà più efficiente la collaborazione tra le strutture regionali e quelle statali, prevedendo una collaborazione diretta e una verifica continuativa delle normative vigenti in materia di tutela del paesaggio. La Sardegna, dopo aver emanato lo scorso anno la “Legge Salvacoste” (che ha di fatto sospeso la vigenza dei Piani Regolatori Comunali per tutte le aree che rientrano in una fascia di due km dal mare), è la prima Regione italiana ad aver approvato il Piano Paesaggistico e a firmare il protocollo d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali. Se è vero che con l’approvazione del PPR sono istituiti vincoli paesaggistici anche per le aree interne della Regione, è tuttavia da sottolineare che negli ultimi mesi sono state raccolte 10.000 firme contrarie ai dettami del Piano che permetteranno di sottoporre il piano stesso a referendum popolare. La tutela del patrimonio collettivo viene quindi a confliggere con la massimizzazione degli interessi privati, rischiando di dare luogo alla paradossale situazione di abolire una delle prime leggi volte alla tutela del territorio Italiano.

Infrastrutture: I primi risultati del processo di consultazione per la TAV Torino-Lione

Il processo di consultazione avviato dal Governo Prodi ha portato a un primo timido risultato. L’osservatorio tecnico, presieduto dall’arch. Mario Virano ha presentato in conferenza stampa il 21 febbraio p.s. una sintesi dei dati sulle potenzialità di trasporto merci della linea storica, condivisi da tutti i partecipanti. Si tratta di un buon risultato, poiché i dati di partenza, sulla base dei quali effettuare tutte le previsioni di saturazione della linea, sono stati a lungo una delle cause di conflitto con i comuni della Val di Susa. Ma non si è ancora giunti a un accordo sul primo “Quaderno dell’Osservatorio” che dovrebbe servire a presentare i dati più in dettaglio. I punti non risolti rimangono ancora molti. I comuni della Bassa Val di Susa non riconoscono la legittimità della Conferenza dei Servizi, che disertano ormai dal mese di novembre. Le motivazioni principali sono, da una parte, l’accusa di aver aperto troppi tavoli di discussione e, dall’altra, la sentenza del TAR del Lazio del 25 ottobre 2006 che ha stralciato la TAV dalla Legge Obiettivo e fatto decadere l'approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE. A seguito della sentenza, i Comuni ritengono che, in assenza di un progetto approvato, sia inutile continuare i lavori della Conferenza (il cui obiettivo è pronunciarsi sui progetti definitivi), mentre sarebbe fondamentale concentrarsi sui lavori dell’Osservatorio. Nel frattempo, il 22 febbraio p.s. Prodi ha posto la TAV al terzo posto fra i 12 punti non negoziabili che costituiscono la base programmatica del suo Governo. Questo ha suscitato nuove polemiche in Valle, tanto da spingere lo stesso Mario Virano a chiedere un paio di mesi di tregua per poter lavorare senza che le dichiarazioni politiche sull’alta velocità riportino la discussione al punto di partenza.

L'APPROFONDIMENTO
Rifiuti: La discarica di Valle della Masseria nel Comune di Serre (SA)

Il caso della discarica di Serre (SA) è l’ultimo episodio della tormentata vicenda dell’emergenza rifiuti in Campania. A pochi mesi dalla nomina del Capo della Protezione Civile a Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti in Campania, nell’ottobre 2006, e delle nuove misure per fronteggiare l’emergenza, la Campania rischia di trovarsi nuovamente in piena crisi. In attesa che la raccolta differenziata decolli, che i termovalorizzatori siano realizzati e che la nuova strategia di provincializzazione della gestione dei rifiuti sia avviata in maniera concreta, si rende necessario disporre di una nuova discarica regionale. Infatti, l’attuale sito di Villaricca (NA) è ormai in fase di esaurimento e l’assenza di una nuova discarica ostacolerebbe la raccolta dei rifiuti con il rischio di conseguenze igienico-sanitarie per la popolazione locale. La decisione del Commissariato di localizzare il sito nel Comune di Serre (SA) in località Villa della Masseria, ha suscitato immediatamente le proteste del Comune di Serre a cui si sono associati in breve tempo anche la Provincia di Salerno, i comuni vicini, tra cui anche quello di Salerno, i cittadini, presto riuniti nel Comitato anti-discarica “Serre per la vita”, e le più importanti associazioni ambientaliste, tra cui in prima fila ritroviamo il WWF che in quella zona, a poche centinaia di metri di distanza, gestisce l’oasi naturalistica di Persano ritenuta di importanza mondiale per la tutela delle lontre. A sostegno degli oppositori interviene anche il Ministero dell’Ambiente in netto contrasto con le affermazioni del Commissariato che a sua volta minaccia le dimissioni. A livello nazionale, il conflitto trova una via d’uscita temporanea, grazie alla mediazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il ritiro delle dimissioni di Bertolaso, il ridimensionamento della discarica di Serre e l’apertura di una nuova discarica ad Eboli. Il confronto istituzionale è anche l’occasione per ridisegnare la strategia di uscita dalla situazione di emergenza attraverso, in primo luogo, la localizzazione dei diversi siti per le discariche provinciali. Ma se l’accordo lascia soddisfatti le istituzioni nazionali e regionali non trova invece la condivisione del fronte dell’opposizione che continua ad opporsi e a moltiplicarsi nelle diverse realtà territoriali coinvolte, con il rischio di fare aumentare il livello di conflittualità locale e di trasformare la vicenda in una delicata questione di ordine pubblico.

Scarica il caso completo (solo per gli utenti registrati all'area riservata del sito dell'Osservatorio).

L'APPROFONDIMENTO
Paesaggio: Monticchiello: Asor Rosa difende il paesaggio toscano

Il 24 agosto 2006 Repubblica pubblica un articolo a firma di Asor Rosa, storico e critico letterario, sulla lottizzazione alle pendici del borgo di Monticchiello, paese in cui nasce il Parco naturale, storico e culturale della Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’Unesco. Il 28 ottobre 2006, nel corso di un convegno sul paesaggio toscano tenutosi a Siena, viene ripreso il tema in questione. La lottizzazione dei “Casali di Monticchiello” prevede la realizzazione di 95 appartamenti in 11 palazzine alle pendici di una collina su cui sorge un borgo storico, fino ad oggi esempio di conservazione intelligente del patrimonio culturale: Asor Rosa definisce da subito questo intervento “ecomostro”. Si tratta di un caso di urbanistica “insostenibile” di cui Asor Rosa chiede la riduzione di impatto paesaggistico e ambientale, aprendo un confronto costruttivo tra cittadini, comitati e istituzioni locali e regionali, sul rischio di autorizzare, nel rispetto delle concessioni comunali, uno scempio paesaggistico che si pone in controtendenza con gli sforzi di salvaguardia del patrimonio territoriale condotti in questi anni. La regione Toscana, infatti, è stat per anni un modello di ambientalismo. Italia Nostra lancia la campagna “un euro per Monticchiello”, finalizzata ad acquistare il nuovo insediamento abitativo, per poi demolirlo. L’attenzione portata sul caso Monticchiello è volta a farne un caso culturale e politico a livello internazionale, per influire sui comportamenti e sulle scelte future e per rimediare agli errori del passato. Si chiede al presidente della Regione, Claudio Martini, di attuare una moratoria di salvaguardia per tutti gli interventi edificatori previsti nelle zone vincolate che non hanno iniziato l’iter confessorio, in modo da recuperare pieno controllo sulle politiche territoriali. Nell’ottobre 2006 viene bocciata la bozza preliminare di PIT (Piano di Indirizzo Territoriale) regionale per la “sbilanciata” interpretazione del principio di sussidiarietà, tradotto come completa delega alle Amministrazioni comunali, ormai ostaggio delle forti pressioni immobiliari. Quello di Monticchiello è solo uno degli ecomostri che stanno invadendo la Toscana: litorali in vendita, le Apuane liquidate alle multinazionali del carbonato di calcio e ormai a rischio di scomparsa, una pessima gestione dei rifiuti, paesaggi sfigurati dai campi da golf, l’assedio edilizio alla periferia di Siena, la messa in vendita della passeggiata di Viareggio, la trascuratezza nella salvaguardia del centro stesso di Firenze, ecc. Molti sono i comitati e i gruppi di cittadini che volontariamente e autofinanziandosi hanno preso a difendere l’interesse comune contro le prepotenze dei poteri forti privati e le continue illegittimità di molte amministrazioni locali. È di gennaio 2007 l’accordo che inserisce il codice del paesaggio nella pianificazione urbanistica della Toscana. Gli ecomostri si allontanano, e viene bloccata la costruzione di nuovi lotti a Monticchiello. La Toscana è la prima regione ad inserire il Codice dei beni culturali e del paesaggio nella pianificazione territoriale, ancora una volta all’avanguardia. I Piani Strutturali dei Comuni dovranno essere rispettosi e coerenti con i valori paesaggistici previsti da tale Codice. A febbraio tuttavia la ditta costruttrice dei Casali di Monticchiello, la Iniziative Toscane, ha dato il via ai lavori delle ultime tre villette (18 appartamenti) contravvenendo al blocco stabilito dal Ministero e dalla Regione per decadimento delle condizioni di dialogo con le istituzioni. È probabile che la vicenda verrà presentata al TAR.

INIZIATIVE IN CORSO
Pianificazione: Concluso il progetto L'Idice che vorrei.

Con l’incontro pubblico del 5 febbraio 2007 si è concluso il progetto “L’Idice che vorrei” che ha visto il coinvolgimento dei tre comuni di Castenaso, San Lazzaro di Savena e Ozzano dell’Emilia riuniti nell’Associazione intercomunale Valle dell’Idice (BO). Il progetto, coordinato da Avanzi, ha avuto come obiettivo quello di ascoltare e raccogliere le esigenze dei cittadini dei tre comuni su tre temi specifici di loro interesse, Verde e attrezzature sportive; Spazi aperti, funzioni pubbliche e luoghi della comunità; Mobilità privata e pubblica, strade e piste ciclabili, in previsione dell’elaborazione in forma associata del Piano Strutturale Comunale (PSC). A tal fine sono stati attivati tre laboratori urbani di partecipazione che hanno lavorato tra novembre e dicembre 2006 e il cui risultato finale è stato un documento di sintesi da allegare al Quadro conoscitivo del PSC dell’Associazione Valle dell’Idice. Nell’ambito del progetto è stato attivato anche un Forum di discussione on-line aperto a tutti gli interessati e che rimarrà attivo fino all’approvazione finale del PSC prevista per i primi mesi del 2008 (www.valledellidice.it).

Montagna: Al via il Progetto Manumont con l'Autorità di Bacino del fiume Po

Il team di esperti in processi partecipati e gestione dei conflitti ambientali di Avanzi parteciperà, per conto della società Montana, al Progetto ManuMont finanziato dall’Autorità di Bacino del fiume Po. Il progetto prevede la sperimentazione delle Linee guida per la redazione del Piano direttore per la manutenzione del territorio collinare e montano in sei Comunità Montane del Bacino del fiume Po. In particolare, gli esperti di Avanzi sono coinvolti nel processo di pianificazione partecipata per le Comunità Montane della Valchiavenna (SO) e del Baldo (VR). Gli obiettivi del Progetto Manumont sono:
- dimostrare la sostenibilità di un sistema di manutenzione permanente;
- definire concetti e criteri condivisi di ricognizione, controllo e manutenzione del territorio;
- proporre modelli di coinvolgimento degli enti locali nell’attività di manutenzione;
- individuare meccanismi di finanziamento continuativi per l’attività di manutenzione;
- individuare meccanismi di affidamento dei lavori;
- individuare procedimenti amministrativi semplificati e condivisi per l’approvazione dei programmi e degli interventi.

Il progetto si articolerà in diverse fasi (profilo strutturale, profilo strategico, profilo attuativo) nell’ambito delle quali, attraverso specifici metodi di ascolto, dialogo e partecipazione, saranno coinvolti tutti quegli attori considerati strategici a livello locale nel settore della manutenzione del territorio.

Vai al sito del progetto:(www.adbpo.it)

Rifiuti: Il Tavolo di Garanzia della Provincia di Modena

Proseguono le attività del Tavolo, facilitato da Avanzi, che tra la fine del 2006 e questi primi mesi del 2007 ha lavorato per elaborare una posizione comune in tema di raccolta differenziata. Il documento, le cui conclusioni sono state condivise da parte di tutti i componenti (amministrazioni locali, associazioni ambientaliste e dei consumatori, rappresentanti del mondo imprenditoriale), sarà la base per la prossima attività di confronto sulle performances dei maggiori Comuni della provincia di Modena in tema di raccolta differenziata. Contestualmente, nel corso della prima riunione del 2007 i componenti hanno licenziato un documento redatto dai facilitatori all’interno del quale sono state riassunte le attività svolte dal Tavolo di Garanzia nel corso del 2006. Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi dei sistemi di gestione integrata dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti e alla definizione di alcune osservazioni prodotte in modo concertato inerenti la procedura di AIA, cui è sottoposto il termovalorizzatore, e il regolamento prodotto dall’Autorità d’Ambito sulla gestione dei rifiuti.

Per scaricare tutti i materiali del Tavolo di Garanzia: (www.provincia.modena.it)

Rifiuti: L’Osservatorio Ambientale sul Termovalorizzatore del Comune di Modena

La delibera del Giunta Comunale n. 662 del 25/10/2006 ha istituito l’attivazione di un Osservatorio Ambientale per la verifica e il controllo delle emissioni del termovalorizzatore di Modena. Avanzi, in continuità con l’attività avviata da più di un anno con il Tavolo di Garanzia per la corretta attuazione del Piano dei Rifiuti della Provincia di Modena, è stata incaricata di facilitare l’avvio delle operazioni e in particolare di favorire la definizione di alcuni tecnici rappresentanti dei cittadini e delle associazioni sanitarie e ambientaliste locali. L’obiettivo del Comune di Modena è quello di realizzare un luogo di incontro tra saperi diversi, all’interno del quale potranno confrontarsi soggetti tecnici di comprovata professionalità, compito dei quali sarà quello di esaminare i dati delle emissioni del Termovalorizzatore in atmosfera, delle ricadute sul suolo e di verificare la tipologia, la quantità e la provenienza dei rifiuti trattati nell’impianto.

SCAFFALE
Infrastrutture: Pubblicato il Rapporto OTI NordOvest 2006

Al Mobility Conference Exhibition, tenutosi a Milano a fine gennaio, il tema della conflittualità locale e il legame con la carenza di infrastrutture ha tenuto banco e ha raccolto l’interesse di numerosi attori presenti, come il Ministro per gli affari Regionali Linda Lanzillotta, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Prof. Paolo Costa, Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, Emma Marcegaglia, che in Confindustria coordina politiche industriali e ambientali. Una novità importante e positiva rispetto alle edizioni passate, è il riconoscimento del “consenso sociale” come chiave di volta e requisito essenziale e non come ostacolo da aggirare. Anche il rapporto OTI (Osservatorio Territoriale Infrastrutture) – a firma di Assolombarda, Unione Industriale di Torino e Confindustria Genova - evidenzia questo spostamento di accento parlando espressamente di tentativi inefficaci compiuti in passato di superare i problemi di accettabilità “attraverso norme e procedure derogatorie”. Forse un’allusione alla Legge Obiettivo e al Decreto Sblocca Centrali....Sul come affrontare la questione, senza semplificarla e aggirarla, le proposte concrete sono ancora latitanti; le enunciazioni di principio, contenute nel rapporto e richiamate da alcuni relatori, sembrano a prima vista molto ottimistiche richiamando la necessità di circoscrivere il campo di espressione del conflitto sia nell’oggetto che nei soggetti coinvolti. Come dire: fuori i comitati e le associazioni. Traduciamo: siamo ancora molto lontani dalla soluzione.

Scarica il Rapporto OTI 2006

Energia: Pubblicato su La Voce del 9 febbraio 2007 l'articolo "Le compensazioni non sono la panacea"

Un ragionamento ad alta voce ed un invito al dibattito su punti di forza e criticità delle compensazioni da parte di Matteo Bartolomeo, partner di Avanzi, su La Voce. Vai all'articolo www.lavoce.info

NEWS
Congresso: "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future". Il XXI Congresso internazionale dell'AESOP (Association of European Schools of Planning) si terrà a Napoli dall'11 al 14 luglio 2007 sul tema "Planning for the risk society. Dealing with uncertainty, challenging the future". Per maggiori informazioni: www.aesop2007napoli.it

Convegno: "Convegno Nazionale INU Territori e Città del Mezzogiorno, Quante periferie, Quali Politiche per il Territorio", 22-23 marzo 2007, Napoli, San Giovanni a Teduccio. (Locandina)

Conferenza: "Quinta Conferenza Europea delle Città Sostenibili", 21-24 marzo 2007, Siviglia, Spagna. Questa edizione, avrà come titolo "Portare gli impegni di Aalborg nelle strade", cioè fare il punto su quanto è stato realizzato finora e su quanto ancora le amminsitrazioni devono impegnarsi a fare per coinvolgere concretamente la comunità locale sulle tematiche della sosteniblità delle città. (www.sevilla2007.org)

Segnalaci le tue news ed iniziative sul tema dei conflitti ambientali e territoriali via mail a info@avanzi.org.

Hanno contribuito a questo numero della Newsletter:
Matteo Bartolomeo
Matteo Zulianello
Piero Giugni
Carolina Pacchi
Sara Seravalle
Davide Zanoni
Anna Parravicini

Per maggiori informazioni:
Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it)
c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org)

Via Rossetti 9, cap. 20145, Milano, tel. 02-36518110, fax 02-36518117
Via Toledo 317, cap 80134, Napoli, tel. 081-405425, fax 081-405425
info@avanzi.org

Per essere cancellati dalla mailinglist e non ricevere più la Newsletter inviare un' e-mail a info@avanzi.org con oggetto "cancellami dalla mailinglist Newsletter".