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| Osservatorio Gestione
Conflitti Ambientali e Territoriali
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| Newsletter
www.conflittiambientali.it |
Nr. 1, Aprile 2006 |
| L'ATTUALITA' |
| Conflitti: Le Olimpiadi invernali di Torino 2006: un modello di compatibilità ambientale? In attesa di una valutazione definitiva, il WWF Italia, ha giudicato, alla vigilia della loro inaugurazione, in maniera sufficiente la compatibilità ambientale delle olimpiadi invernali di Torino 2006. Tra gli elementi positivi considerati, la destinazione post-olimpica degli impianti, la coerenza col piano regolatore ed i principi di bioarchitettura per il Villaggio Olimpico a Torino, lo sforzo fatto per utilizzare impianti e strutture esistenti, la localizzazione in aree urbane di gran parte delle strutture, la riduzione dei bacini di innevamento al minimo necessario, la predisposizione di una serie di piani di sostenibilità (tra cui il Piano Trasporti, rifiuti, inerti, acque), la Valutazione Ambientale Strategica di tutto l’evento, la certificazione EMAS di alcune strutture. Tra quelli negativi la costruzione in aree delicate e di pregio ambientale di impianti imponenti per due discipline sportive assai poco praticate nel nostro paese, la pista del Bob e quelle del trampolino per il salto. |
| Legislazione: Il nuovo Codice dell'Ambiente
Il 10 febbraio 2006 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo riguardante il riordino della normativa ambientale in sei settori chiave: rifiuti e bonifiche, acqua, difesa del suolo, inquinamento atmosferico, procedure ambientali, danno ambientale. La stesura del c.d. nuovo Codice dell’Ambiente ha suscitato fin dall’inizio molte polemiche. Per il Ministro dell’Ambiente si è trattato di “una grande riforma di legislatura, attesa da molti anni, per far uscire l’ambiente da un caos normativo in cui troppo spesso hanno potuto prosperare gli eco-furbi”. Ma diverse associazioni ambientaliste (Acli Anni Verdi, Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, FAI, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, Fare Verde, Green Cross , Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Società Speleologica Italiana, VAS, WWF) si sono appellate al Capo dello Stato chiedendogli di non firmare il decreto in quanto il testo “abbassa in maniera evidente i livelli di tutela dell'ambiente e rappresenta un attacco senza precedenti alla normativa ambientale, frutto di anni di lavoro e di ricerca”. Il 20 marzo il Capo dello Stato ha negato la sua firma in base anche al giudizio negativo della Conferenza Stato-Regioni chiedendo di approfondire alcuni argomenti e sollevando dubbi circa la legittimità amministrativa del provvedimento. Il governo è intervenuto apportando solo piccole modifiche e rinviando il testo al Quirinale che, in quanto atto dovuto, ha firmato il 3 aprile il decreto legislativo. Ora per l'entrata in vigore manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Alla soddisfazione del Ministro dell'Ambiente si contrappone la forte opposizione di associazioni ambientaliste ed enti locali per i quali la battaglia non può dirsi conclusa ed auspicano sia l'intervento del nuovo governo che della Corte Costituzionale.
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| E-democracy: Uno strumento di partecipazione sempre più diffuso
Secondo le linee guida del CNIPA "L'uso dell'ICT, a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni (e-democracy), è un campo di applicazione delle nuove tecnologie ancora poco sviluppato, ma sul quale negli ultimi anni è fortemente cresciuto l'interesse tanto dei governi nazionali e degli organismi internazionali, quanto delle comunità locali." Nel 2004, il Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologia ha emanato un avviso con “lo scopo specifico di individuare e co-finanziare progetti che, attraverso l’utilizzo delle ICT, avessero come fine la promozione della partecipazione dei cittadini alle attività delle pubbliche amministrazioni locali e ai loro processi decisionali, con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia, l’efficienza e la condivisione da parte degli attori coinvolti”. Nel novembre 2005 è stato pubblicato l’elenco dei progetti ammessi a co-finanziamento 57 su un totale di 129 presentati. A fine marzo 2006, dopo circa due anni, delle 57 proposte progettuali presentate 54 hanno firmato la convenzione e si apprestano ad avviare i progetti, due sono in procinto di concludere la stipula ed uno solo si è ritirato. |
| L'APPROFONDIMENTO |
| INIZIATIVE IN
CORSO |
| Partecipazione: Indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale - Rapporto di ricerca 2006 Il centro di ricerche Avanzi - idee, ricerche e progetti per la sostenibilità e l'Osservatorio gestione Conflitti Ambientali e Territoriali con il patrocinio dell'Unione delle Province d'Italia hanno avviato la seconda indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale. I processi decisionali inclusivi in cui, secondo la definizione data dal Dipartimento della Funzione Pubblica "si cerca di giungere a un risultato condiviso, includendo un ampio numero di soggetti interessati ad un determinato problema e di farli partecipare alle scelte" ("A più voci", a cura di Luigi Bobbio, Edizioni scientifiche, 2004), sembrano suscitare sempre maggiore attenzione in molte realtà locali e sono ormai diventati oggetto dell'agenda politica di molte amministrazioni pubbliche italiane. Per questo motivo per il 2006 Avanzi e l'Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali si propongono di realizzare la seconda indagine. |
| SCAFFALE |
| NEWS |
| Hanno contribuito
a questo numero della Newsletter: Matteo Bartolomeo Matteo Zulianello Piero Giugni Carolina Pacchi Sara Seravalle |
| Per maggiori
informazioni: Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it) c/o Avanzi Srl (www.avanzi.org) Via D'Ovidio 3, cap. 20131, Milano, tel. 02-36518110, fax 02-36518117 Via Toledo 317, cap 80134, Napoli, tel. 081-405425, fax 081-405425 info@avanzi.org Per essere cancellati dalla mailinglist e non ricevere più la Newsletter inviare un' e-mail a info@avanzi.org con oggetto "cancellami dalla mailinglist Newsletter". |