Un
approccio innovativo per la gestione dei conflitti ambientali
La costruzione di un'autostrada, di una discarica, di una centrale
elettrica, l'istituzione di aree protette, la dismissione e la riqualificazione
di insediamenti produttivi sono tutti progetti che sono sempre più
investiti dalle problematiche dell'accettabilità sociale ed
ambientale.
I processi decisionali tradizionali che riguardano questi progetti
generano spesso la cosiddetta sindrome NIMBY (Not In My Back Yard)
secondo cui in presenza di opere, anche se di pubblica utilità, le
comunità locali tendono ad opporsi in maniera radicale chiedendo la
modifica o il ritiro del progetto.
Per prevenire e gestire queste situazioni di conflitto ambientale
occorre adottare approcci decisionali alternativi improntati al dialogo
e alla negoziazione con i diversi soggetti attraverso la conoscenza
e la padronanza di tecniche per la costruzione di decisioni condivise
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